La costruzione della chiesa risale probabilmente al IX-X secolo, anche se, secondo la tradizione, è legata al ritrovamento di un quadro della Vergine che avrebbe ispirato la sua fondazione. Inizialmente dedicata a San Martino, la chiesa passò nel XII secolo sotto la giurisdizione dei Certosini, ma fu distrutta durante il devastante terremoto del 1783. Dopo il sisma, fu ricostruita nel XIX secolo, con l’aggiunta di nuovi dipinti e restauri.
Nel 1985, durante alcuni lavori di ristrutturazione, vennero scoperti degli affreschi bizantini di grande valore storico e artistico, risalenti ai secoli X-XIII. Questi affreschi sono emblematici della pittura bizantina e mostrano scene liturgiche come la Deesis, l'Annunciazione e la Koimesis (Dormizione della Vergine), che illustrano la tradizione iconografica del periodo. La chiesa rappresenta un esempio significativo del patrimonio religioso e artistico della Calabria, con il suo mix di elementi storici e artistici che raccontano la sua lunga e complessa storia.